Grammatica

Cerca un argomento

Il comparativo e il superlativo in latino

In latino il comparativo e il superlativo di un aggettivo si formano:

Comparativo

Aggiungendo al tema dell’aggettivo la desinenza ior per il maschile e il femminile e la desinenza ius per il neutro.

AltusAltior
AltusAltius

Superlativo

Aggiungendo al tema dell’aggettivo la desinenza issimus per il maschile, issima per il femminile e issimum per il neutro.

AltusAltissimus
AltusAltissima
AltusAltissimum

Declinazione del comparativo e del superlativo

Il comparativo e il superlativo si declinano in questo modo:

-issimus

-issima

-issimum

Stessa declinazione degli aggettivi di prima classe (il maschile e il neutro seguono cioè la seconda declinazione, il femminile la prima declinazione).

Singolare
altissimusaltissimaaltissimum
altissimialtissimaealtissimi
altissimoaltissimaealtissimo
altissimumaltissimamaltissimum
altissimealtissimaaltissimum
altissimoaltissimaaltissimo
Plurale
altissimialtissimaealtissima
altissimorumaltissimarumaltissimorum
altissimisaltissimisaltissimis
altissimosaltissimasaltissima
altissimialtissimaealtissima
altissimisaltissimisaltissimis

-ior

-ius

Stessa declinazione degli aggettivi di seconda classe (seguono cioè la terza declinazione).

Singolare
altioraltius
altiorisaltioris
altiorialtiori
altioremaltius
altioraltius
altiorealtiore
Plurale
altioresaltiora
altiorumaltiorum
altioribusaltioribus
altioresaltiora
altioresaltiora
altioribusaltioribus

Casi particolari

I seguenti aggettivi presentano alcune particolarità:

1) Gli aggettivi in er presentano il superlativo in errimus, errima, errimum.

pulcherpulcherrimus

2) Gli aggettivi in ilis presentano il superlativo in illimus, illima, illimum.

facilisfacillimus

3) Gli aggettivi in dicus, ficus e volus presentano presentano il comparativo in entior, entius e il superlativo in entissimus, entissima, entissimum.

benevolusbenevolentior
benevolusbenevolentissimus

4) I seguenti aggettivi hanno il comparativo e il superlativo che si formano a partire da temi diversi da quello di base (forme irregolari):

AggettivoComparativoSuperlativo
BonusMelior / MeliusOptimus, a, um
MalusPeior / PeiusPessimus, a, um
MagnusMaior / MaiusMaximus, a, um
ParvusMinor / MinusMinimus, a, um
MultusPlusPlurimus, a, um
IuvenisIuniorAdmodum iuvenis
SenexSeniorAdmodum senex

Traduzione del comparativo e del superlativo

Il comparativo si traduce con il comparativo di maggioranza:

altiorPiù alto

Il superlativo si traduce con il superlativo assoluto o con il superlativo relativo:

altissimusAltissimo / Il più alto

Il comparativo di minoranza e il comparativo di uguaglianza si formano invece con avverbi (e quindi basta tradurre il testo così come si presenta):

minus altusMeno alto
tam altus quamTanto alto quanto

Il secondo termine di paragone

La persona o la cosa rispetto a cui viene fatto il confronto si chiama secondo termine di paragone, che viene espresso all’ablativo oppure nello stesso caso del primo termine dopo quam:

Ablativo

Puer altior est magistro

Il ragazzo è più alto del maestro

Stesso caso del primo termine dopo quam

Puer altior est quam magister

Il ragazzo è più alto rispetto al maestro

Qui il secondo termine di paragone (magister) è nello stesso caso del primo termine (puer), cioè al nominativo.

Il comparativo assoluto

Il comparativo può essere usato anche senza secondo termine di paragone (comparativo assoluto) e in questo caso si traduce con abbastanza / piuttosto / troppo più l’aggettivo di base:

Puer altior est

Il ragazzo è piuttosto alto

Il comparativo e il superlativo degli avverbi

Per fare il comparativo e il superlativo degli avverbi si usa:

Il neutro singolare del comparativo per fare il comparativo.

Brevius

Più brevemente

Il genitivo singolare del superlativo con la desinenza e al posto di i per fare il superlativo.

Brevissime

Brevissimamente